Lavoro e occupazione: non eludere il problema, ma affrontare le criticità

Come tutte le città italiane, Genova risente di una crisi che provoca la diminuzione dell’occupazione nei settori tradizionali e la difficile inclusione lavorativa dei giovani, delle donne e di coloro che devono reimpiegarsi. Di fronte a un’ economia globale, le città devono reinventare il loro destino produttivo, valorizzare le proprie competenze, attrarre risorse e lavoro. Le città rappresentano oggi il luogo delle sfide. La vera scommessa che abbiamo davanti è la costruzione del futuro e di uno sviluppo sostenibile.

Per Genova, in particolare, questo significa rompere l’isolamento logistico, promuovere la riqualificazione delle aree produttive, disegnare una nuova identità economica con al centro il porto, l’industria avanzata, i servizi, il turismo. Promuovere innovazione. Essere, insomma, una grande città europea capace di offrire buona vita ai suoi abitanti ed essere accogliente e attrattiva, non solo con riferimento alla sua vocazione turistica ma, più complessivamente, in un quadro di crescita cittadina: un ambiente sociale dinamico e inclusivo e culturalmente stimolante e moderno.

Il declino economico della città coincide con il declino demografico. Rifiutare la logica del declino vuol dire innescare una nuova e inedita capacità di attrazione di giovani, una strategia di crescita fondata sull’università, la ricerca, l’innovazione tecnologica, la qualità della vita e dei servizi.
Nell’industria Genova ha il 60,2% degli occupati liguri e cresce dell’8% sull’anno precedente, ciò significa che l’industria genovese non è affatto in una crisi irreversibile e costituisce parte fondamentale dell’ossatura economica della Città. Anche in quest’ambito l’internazionalizzazione procede; compito dell’amministrazione è assicurarsi che proceda secondo gli interessi della Città e dei lavoratori, favorire il marketing territoriale, creare le pre-condizioni perché nuove aziende decidano di installarsi a Genova.

Il porto continua ad essere la prima industria della città: 28.000 occupati nella filiera portuale ligure (imprese e lavoro portuale, settore industriale, spedizionieri, agenti, autotrasportatori, imprese di servizi, ecc..), che generano altre 16.000 unità di lavoro indirette e indotte per un totale di 11 miliardi di euro di fatturato. Il porto è tutto questo ed è presente, con le sue attività collegate, in ogni porzione del tessuto cittadino: possiamo dire che Genova è un Porto con intorno una Città e non viceversa. Infatti Genova è senza dubbio la prima scelta dei flussi di merci da e per il Nord Italia, ma senza un’adeguata programmazione non solo Genova non potrà offrire possibilità di sviluppo, ma anche non potrà sfruttare a pieno la capacità attualmente disponibile.

Genova senza industrie e senza porto non sarebbe neppure immaginabile, ma in questi anni abbiamo assistito ad un’inedita espansione del turismo. La presenza di turisti, metà dei quali stranieri, è ormai consolidata. Genova è la settima città italiana per il turismo delle famiglie, mentre i dati in termini di presenze all’Acquario, a Palazzo Ducale, nei Musei e nei principali luoghi di attrazione turistica registrano continui incrementi. Tutti i soggetti della città, dagli operatori della ricettività e del commercio, agli attrattori turistici,ai poli culturali, hanno trovato le forme per lavorare bene insieme, non limitandosi all’immediato, ma pensando sul lungo periodo. Bisogna però migliorare ancora l’accoglienza, la qualità commerciale, i servizi per far davvero crescere ancora non solo la presenza dei turisti ma il ritorno economico della loro presenza. L’idea di una città molteplice, ricca di voci e vocazioni, capace di identità e di futuro, in grado di sorprendere e offrire infinite chiavi di lettura echeggia nel suo nuovo lodo di promozione: Genova More Than This.

Vogliamo arrestare il trend negativo di occupazione fino a riportarlo nella curva positiva, favorendo lo sviluppo di nuove tendenze lavorative nei settoridell’innovazione tecnologica, delle rinnovabili e dell’economia circolare; sviluppando ulteriormente i settori dell’agro-alimentare e del turismo; promuovendo le eccellenze locali; accompagnando la crescita del settore industriale e della portualità; sostenendo, nel rispetto delle specifiche competenze del Comune, l’occupazione in tutti i settori. Il Sindaco curerà in prima persona l’interlocuzione con Regione e con gli Enti Preposti per l’indispensabile miglioramento dei collegamenti extra-cittadini, stradali-ferroviari-aerei, interloquendo anche direttamente con il Ministero dei Trasporti

L’industria e la produzione

Il comparto della grande industria genovese, pur coinvolto nel ridimensionamento del comparto manifatturiero che ha investito tutto il mondo occidentale, riveste ancora una grande importanza sia per le dimensioni che per il ruolo di centralità del sistema.

In questi ultimi anni si è assistito a un processo di internazionalizzazione che non riguarda solo i mercati ma gli assetti proprietari di diverse realtà: da capitale dell’industria di stato, Genova ospita grandi player internazionali pubblici e privati che hanno acquistato quote di controllo di realtà strategiche per il Paese, affiancandosi a grandi gruppi esteri già insediati sul nostro territorio da tempo. Il confronto con la globalizzazione e le sue dinamiche ha comportato e comporta rischi ed esposizioni a crisi ma anche una grande opportunità per mantenere su Genova un radicamento forte della grande impresa.

Resta fondamentale comunque il rapporto con lo Stato Italiano ed il Governo, le cui scelte di politica industriale sono e saranno determinati per il futuro della siderurgia e della cantieristica. In questo contesto opereremo perché dal ‘Patto per Genova’ derivino le risorse e le scelte amministrative per:

  • garantire il futuro produttivo di Ilva;
  • garantire la realizzazione degli investimenti per il consolidamento ed rilancio di Fincantieri.

Ma sempre più decisivo è il ruolo che il sistema territoriale deve svolgere per creare quelle condizioni di sistema per mantenere l’attrattività di Genova.
Da un’industria che chiedeva soprattutto spazi ed aree si è passati oggi ad un’industria che chiede soprattutto servizi ad alto valore aggiunto e capacità di collegamento infrastrutturale sia per gli spostamenti materiali che per le informazioni.
Ci impegneremo quindi a garantire investimenti diretti e sostegno – attraverso incentivi fiscali, la pianificazione urbanistica e l’intervento pubblico – degli investimenti in varie direzioni:

  • per favorire il sistema della ricerca – Università, CNR e IIT;
  • per sostenere l’insediamento e l’avvio di start up innovative;
  • per valorizzare le competenze della città in ambito legale, assicurativo e finanziarioper migliorare il sistema urbano sia in termini di sicurezza idrogeologica; qualità della vita e livello di prestazione dei servizi pubblici locali; sicurezza della città;
  • per sostenere la creazione di distretti del commercio e dell’artigianato valorizzando complessivamente il sistema del PMI.

Sul versante delle infrastrutture, oltre a lavorare perché i grandi interventi nazionali si inneschino in modo positivo nel tessuto urbano ed abbiano ricadute occupazionali e positive per il comparto edilizio opereremo affinchè:

  • venga realizzato un sistema unitario di trasporto pubblico locale integrato ferro/gomma dando un modello di esercizio adeguato al nuovo nodo ferroviario;
  • si rafforzi e valorizzi l’infrastrutturazione in banda ultra larga a servizio del sistema di impresa oltre che dei cittadini.

Il porto

Vogliamo chiamare a raccolta tutte le forze produttive che lavorano nel e con il porto e attrarre investimenti per imporre Genova come grande città portuale a livello internazionale

  • valorizzazione della Comunità portuale, fatta di imprese e lavoro, per stare al passo e per lavorare sull’integrazione tra chi vive e lavora lungo la catena del trasporto
  • soluzioni creative focalizzate sulle risorse che possono rendere Genova e il suo porto sempre più strategici per i grandi traffici

Vogliamo fare sistema perché il porto deve poter rappresentare una concreta prospettiva per i giovani, per il consolidamento delle attività, lo sviluppo della tecnologia e di nuove professioni.

Le infrastrutture:

  • completamento delle grandi opere portuali e di connessione con il territorio per accompagnare la crescita/sostenibilità dei traffici, migliorare la mobilità delle persone e proiettare Genova verso i mercati nazionali ed europei;
  • progettualità nel campo delle infrastrutture di telecomunicazione e sviluppo di un piano che portino ad avere una città connessa con il mondo digitale

La pianificazione urbanistica:

  • nelle zone di “cerniera” e di maggior contatto tra porto e città (Voltri, Multedo, Lanterna e Aree di Levante) evoluzione verso un modello che progetti soluzioni in grado di “includere” le funzioni urbane nel tessuto portuale e viceversa;
  • BluePrint come occasione per ripensare sia l’area delle riparazioni navali, oggi preziosa in termini di lavoro e occupazione, sia quella fieristica con un intervento di marketing territoriale ad hoc (anche a livello internazionale) e in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale per promuovere il progetto e stimolare l’ingresso di idee e di capitali privati;
  • Waterfront portuale valorizzazione di un vasto ambito che, da Calata Gadda alla Lanterna, per proseguire lungo tutte le aree di “cerniera” tra porto e città, rappresenta una risorsa per riportare l’attenzione sull’attrattività turistica di Genova. Attrattività turistica che deve poter penetrare nella città storica/centro ed essere occasione per rilanciare spazi e nuove attività nei Municipi del Ponente.

Tutto questo sarà realizzato attraverso l’approvazione in Consiglio Comunale del nuovo Piano Regolatore Portuale che ci impegniamo a valutare attraverso non solo la consultazione ma la condivisione effettiva dei Consigli Municipali interessati.

L’ambiente:

  • diminuzione dell’impatto delle attività portuali sulle aree a maggiore contiguità con la città e sui punti di varco da/verso le principali arterie stradali e autostradali sotto diversi profili: stazionamento e movimentazione delle navi, rumore, emissioni e congestione connesse al trasporto su gomma, lavorazioni industriali.

Il lavoro, l’innovazione e le politiche industriali:

  • protagonismo del Comune nella definizione del Nuovo Piano Regolatore Portuale per incidere, oltre che sui temi più “tradizionali”, anche su importanti decisioni che dovranno necessariamente riguardare l’organizzazione del lavoro dentro e fuori i confini del porto in un’ottica di sostenibilità e crescita della logistica;
  • progressiva riqualificazione professionale, investimenti in formazione, in qualità del lavoro, crescita di nuove professioni per limitare le criticità prodotte dall’innovazione tecnologica e dall’automazione sull’occupazione;
  • creazione, sul territorio, delle condizioni per lo sviluppo e l’integrazione anche “spaziale” di attività correlate;
  • pieno recupero e coordinamento con l’Università, risorsa chiave su molti temi che investono il porto (dall’ingegneria idraulica, all’automazione, alla tecnologia, dall’economia agli studi giuridici), che coinvolga orizzontalmente Facoltà, Istituti di ricerca e imprese che lavorano nella filiera della logistica, per rilanciare Genova quale polo di eccellenza, di conoscenza e centro di sperimentazione di Smart Port 4.0

Il turismo,le crociere, le attività di costruzione navale e la nautica:

  • attivazione di progetti di promozione della città, finalizzati all’incentivazione della vocazione turistica della città, rappresentata dai 3 milioni di passeggeri (di cui 2 milioni per i traghetti e 1 milione per le crociere)che determinano già oggi un significativo impatto economico sulla città
  • valorizzazione dell’opportunità offerta dalla filiera di approvvigionamento e servizio alle navi da crociera che vengono ospitate nel porto e dall’industria di costruzione/riparazione navale e nautica;
  • interventi di adeguamento delle infrastrutture dedicate alle lavorazioni navali per scongiurare un ulteriore allontanamento verso altre aree portuali concorrenti;
  • rilancio complessivo degli spazi oggi in concessione a Fiera di Genova (anche in connessione con Porto Antico) e dei servizi connessi, consolidando la vocazione storica dell’area di Levante verso la diportistica (grandi yacht, grandi lavori, servizi, qualità);
  • Promozione in ottica turistica del porto in trasformazione e del porto del futuro

L’imprenditoria, il commercio e la produzione locale

In un contesto in cui crescono sempre di più i lavoratori autonomi, per scelta o per necessità, a Genova vogliamo creare un laboratorio per l’ascolto e la maggiore professionalizzazione del lavoratore autonomo (e della micro e piccola impresa):

  • interlocuzione con questi attori del nostro panorama economico, oltre ad una serie di interventi mirati, nati dall’ascolto concreto, con un sostegno all’innovazione, l’uso temporaneo di spazi , le connessioni

Vogliamo superare la logica che punta all’esclusivo sviluppo della grande distribuzione, restituendo valore al commercio tradizionale, sia quale volano di sviluppo economico della città, sia per rendere vivo e sicuro il territorio.

  • Costituzione di un Osservatorio Permanente aperto alle rappresentanze economiche e sociali del settore che valuti l’impatto della grande distribuzione e del commercio locale sull’economia cittadina, sull’occupazione (in particolare giovanile), sul traffico, sulla coesione sociale, sul territorio e che serva a conciliare i tempi dei cittadini con quelli dei lavoratori del settore commercio;
  • Monitoraggio dello sviluppo degli insediamenti commerciali sui territori e promozione di nuove aperture nei quartieri periferici o degradati, quali presidi di socialità e buon vicinato;
  • Applicazione, ove la legislazione nazionale, lo consenta di norme programmatorie a difesa della rete commerciale territoriale. Valorizzazione dei Patti d’Area, incentivazione del ruolo dei CIV, sostegno anche con forme di defiscalizzazione della qualità, della tradizione, dell’innovazione.
  • Completamento del Piano per la Riqualificazione dei mercati comunali coperti;
  • Facilitazione delle procedure amministrative attraverso il portale comunale on-line;

Il Comune non ha grandi possibilità di intervento nel settore agricolo, tuttavia intendiamo avere attenzione al comparto e favorirne lo sviluppo:

  • cessione a contratto agricolo concordato dei beni comunali e regolarizzazione degli usi di terreno agricolo alle imprese oggi in essere, per poter consentire il pieno beneficio degli aiuti comunitari;
  • utilizzo delle proprietà, pubbliche e private, incolte e potenzialmente produttive attraverso 1) contratti d’uso di cui l’Amministrazione si faccia garante 2) Patti di Collaborazione secondo il nuovo regolamento sulla rigenerazione urbana;
  • difesa delle aree agricole nell’area interna alla cintura urbana; ampliamento degli orti urbani, degli orti collettivi e degli orti didattici;
  • consolidamento delle aziende agricole locali, attraverso l’aumento dei punti vendita temporanei di prodotti del territorio (presso i mercati ambulanti, corner periodici presso i supermercati o le scuole;

Il turismo

Vogliamo garantire un importante ulteriore sviluppo dell’economia del Turismo dando priorità:

  • Valorizzazione del patrimonio storico artistico, della qualità dello spazio e dell’arredo urbano. Ulteriore miglioramento dei sistemi di accoglienza anche stimolando e incentivando l’ azione di soggetti imprenditoriali privati.
  • Proseguire nella strategia di Marketing e di Comunicazione insieme al Tavolo della Tassa di Soggiorno curando Internazionalizzazione, sviluppo del brand Genova e attuando una sempre più efficace ed innovativa strategia Digital e Social
  • Istituzione di un Tavolo di Coordinamento Servizi tra soggetti interni ed esterni all’Amministrazione (es: Mobilità, AMT, Genova Parcheggi, Amiu, Aster, Porto Antico, Aeroporto,Camera di Commercio Regione) per mappare i processi di Accessibilità, Mobilità e Cura del Territorio in funzione dei flussi Turistici.
  • Patto tra Genova patrimonio Unesco e Cinque Terre patrimonio Unesco per un’offerta internazionale condivisa e capace di promuovere e valorizzare un legame unico tra natura/cultura, grandi palazzi e mare
  • Il Comune curerà il coordinamento tra i diversi territori con l’obiettivo di aumentare le proposte di itinerari diversificati per cluster e target (es: città d’arte, città dei Teatri, città di Mare, città dei cantautori e della Musica, Forti e outdoor, Botteghe storiche ed enogastronomia…target famiglie, millennials..)
  • Il Comune si confronterà con il Tavolo della Tassa di Soggiorno in relazione a tutti gli Eventi della città affinchè siano maggiormente utilizzati come strumento di attrattività e di sviluppo
  • Impegno condiviso con Camera di Commercio e le Associazioni di Categoria per verificare la qualità delle strutture ricettive per proporre miglioramenti
  • Il Sindaco curerà in prima persona l’interlocuzione con Regione per le forti problematiche relative ai Collegamenti extra-cittadini Stradali-Ferroviari-Aerei interloquendo anche direttamente con il Ministero dei Trasporti

Vogliamo porci in ascolto di tutte le realtà che operano nella città, facilitare le attività, creare sinergie, mettere a sistema, investire sulle persone, sul territorio e sulle sue potenzialità per incrementare la capacità attrattiva di Genova e un turismo sostenibile e accessibile:

  • creazione di un legame permanente tra i soggetti e l’amministrazione attraverso la mappatura (anche digitale) dell’ospitalità;
  • facilitazione degli accessi al patrimonio storico e museale. Valorizzazione dell’endutainment e dell’innovazione tecnologica
  • aumento delle zone di free wi fi sul territorio e servizi digitali di prenotazione e di accompagnamento turistico attraverso app scaricabili su dispositivi mobili;
  • promozione della città attraverso canali multimediali e la Filmcommission puntando sui molti siti monumentali e paesaggistici.
  • nuovo impulso all’offerta turistica, mettendo in rete il nostro mare, il sistema delle fortificazioni cittadine e le vallate interne;
  • incentivazione di collegamenti con il ponente attraverso forme non tradizionali, come il battello;
  • recupero a fini turistici e culturali dello straordinario sistema delle Ville e dei Parchi storici di concerto con le tante associazioni attive sul territorio;

Genova 4.0: Sviluppo e integrazione digitale, ricerca e Università

Genova, da diversi anni, è la città dell’IIT, l’Istituto italiano di tecnologia, eccellenza nazionale e internazionale. L’IIT attira studiosi e ricercatori da tutto il mondo e porta avanti i più ambiziosi progetti di robotica e nanotecnologia. Al traino di IIT a Genova sono nate altre realtà, come il TAG (Talent Garden Genova) che ha lo scopo di fornire uno spazio di lavoro comune ai lavoratori dell’innovazione che spesso lavorano in autonomia o in piccoli gruppi.

Contemporaneamente, a Genova ci sono giovani che creano interessanti proposte, e Genova deve diventare un “test market” per le loro startup innovative. A partire dalle esperienze di IIT e degli altri centri di ricerca è necessario rafforzare le startup innovative, la loro capacità produttiva e di connessione, la permanenza. La connettività in banda ultralarga e la rapidità della copertura totale almeno a 30Mbps sono condizioni indispensabili per tutte le opportunità di miglioramento della qualità della vita abilitate dalle tecnologie: dalla scuola al turismo, dai servizi allo sviluppo delle imprese. Una priorità dell’amministrazione, naturalmente in correlazione con la Regione e l’amministrazione centrale. Ma vogliamo anche lavorare perché Genova sia sempre più città universitaria in grado di attirare competenze e studenti. E’ con città dei saperi e delle conoscenze che rendiamo Genova integrata nel mondo e capace di competere con le grandi aree urbane europee.

Vogliamo che Il know-how di IIT e dell’ Università alimentino i processi che possono trasformare Genova in un centro strategico per la ricerca e lo sviluppo nell’innovazione tecnologica:

  • completamento del Polo Tecnologico di Erzelli, con l’insediamento dell’Università;
  • Patto tra Comune e Università per favorire condizioni di internazionalizzazione, accoglienza, semplificazione, ricadute territoriali.
  • investimenti nel campo dell’innovazione tecnologica legata alla portualità, Biomedicale e Robotica, Sicurezza Digitale;
  • costituzione di luoghi di progettazione innovativa (fablab) e di ecosistemi che connettano università, ricerca, imprese, con compiti strategici: acquisizione di nuove informazioni, lettura dei contesti, analisi dei bisogni, ricerca e sperimentazione di progetti innovativi e modelli di sviluppo, condivisione e miglioramento delle esperienze, trasferimento delle performance di eccellenza;
  • costituzione di un Global service jam (formato da cittadini e Comune e finalizzato al codesign di prodotti/servizi sostenibili), che individui:
    • prodotti/servizi ricorrenti rivolti al mercato/alla città, a partire da quelli interni alla pubblica amministrazione, che richiedono interventi di innovazione incrementale;
    • prodotti/servizi mancanti per introdurre una nuova organizzazione del lavoro e/o miglioramento organizzativo e nuove tecnologie di produzione e cioè un’innovazione radicale
  • creazione di un nucleo di “Portatori di risorse” individuati tra manager di impresa, dirigenti, docenti disponibili a trasferire il loro know-hown (esperienziale, formativo, economico) alle nuove imprese (in particolare a quelle giovanili);
Copyright@2017 Gianni Crivello Sindaco | Tutti i diritti riservati