Un viaggio in scooter con Gianni Crivello, candidato sindaco per il centrosinistra a Genova, intervistato da Giovanni Giaccone, per raccontare la città che è stata ma, soprattutto, quella che verrà. Nella prima puntata vedremo insieme a lui i lavori per difendere il territorio dalle alluvioni, le prospettive del porto e del turismo sotto la lanterna, le prospettive per una Genova sempre più bella e accogliente. On the road, again…
Nei prossimi giorni pubblicheremo le puntate complete. Stay tuned!

#genovapernoi #crivellosindaco

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Al tavolo con i segretari della Consulta Handicap e con i rappresentati del mondo della disabilità attivi nella nostra città. Una città accogliente e’ una città capace di dare a tutte e tutti le stesse possibilità.

Oggi stiamo provando a mettere in fila alcune priorita’ di lavoro come la questione legata al superamento delle barriere architettoniche in città o l’accessibilità alle strutture pubbliche, come scuole e/o strutture sportive comunali. Affrontiamo anche il tema del trasporto disabili che, in un ottica di pari diritti, forse va ripensato e integrato pienamente nel sistema di trasporto pubblico e non relegato solo ed esclusivamente come un “servizio sociale”. E’ un cambio di prospettiva fondamentale per far fare alla nostra Genova un vero e proprio salto culturale. Voglio infine rivolgere un pensiero a Giacomo Piombo, animatore infaticabile e voce per moltissimi anni delle famiglie con parenti disabili. A lui e alle sue battaglie per i diritti continuiamo a fare riferimento.

 

Gianni Crivello

Genova deve essere accogliente per i giovani, se eletto al mio fianco ci sarà il sindaco della notte.

L’idea è quella del sindaco della notte. La lancia Crivello durante il confronto promosso dagli studenti del liceo Andrea D’Oria in un’affollata aula magna, dove ai candidati sindaco chiedono di esprimersi su opportunità di lavoro e tempo libero (movida).

“Se sarò eletto nominerò un consigliere delegato che si occuperà della notte – spiega Crivello – questa figura è nuova in Italia ma è presente in altre città in Europa. la questione fondamentale è conciliare le esigenze, da una parte dei giovani che si vogliono divertire e di chi invece ha diritto al riposo”. “Questo è possibile – continua – creando accordi con gli esercenti, con le associazioni del territorio e con regole chiare e trasparenti; perché è innegabile che una città viva anche la notte, è una città più sicura”. “Per quanto riguarda il lavoro – continua – farò in modo che tanti spazi inutilizzati vengano dati ai giovani per attività ricreative e imprenditoriali. perché credo che un sindaco debba prima di tutto creare opportunità per i cittadini soprattutto i più giovani incentivandoli a restare”

 

 

 

 

 

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